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San Paolo

San Paolo è una delle più grandi città del Brasile e la più popolosa di tutto l’emisfero australe, con circa 11 milioni di abitanti; essa è la capitale dell’omonimo stato e si trova nel sud est del paese.
Gli abitanti sono curiosamente chiamati paulistanos per distinguerli dai paulisti che sono gli abitanti dello stato.
La città si trova sull’altopiano della catena Serra do Mar (parte del Planalto Brasilero); essendo posizionata su questo altopiano essa si trova a circa 800 metri sopra al livello del mare, nonostante sia abbastanza vicina all’oceano atlantico, circa 70 km. Nelle zone urbane di solito notiamo un territorio esclusivamente collinare mentre al nord, dove è più viva la presenza della Serra Cantareira, troviamo una vegetazione molto ricca tipica della foresta pluviale atlantica. Vicino alla città scorre il fiume Tietê, in passato grande fonte d’acqua potabile, oggi però destinato a scarico fognario come il suo grande affluente: il Pinheiros. Si aspetta a breve un programma di depurazione di entrambi i fiumi. Altro fiume importantissimo a San Paolo è quello di Tamanduateí.

Il clima della città brasiliana è ovviamente di carattere umido e subtropicale, nonostante questo, rispetto alle altre città, San Paolo è considerata fredda e piovosa. Le temperature generalmente non superano i 30 gradi centigradi e anche d’inverno è quasi impossibile che le temperature scendano sotto zero. Nel 1985 fu registrata la temperatura massima di 39° mentre la minima addirittura nel 1918 con un grado sotto zero.  La neve si registrò solo una volta, ovvero il 25 giugno del 1918 (ricordiamo che a San Paolo le stagioni sono invertite). Essendo comunque una città subtropicale sono abbondanti le piogge e in particolare i cicloni, al contrario i tornado sono quasi inesistenti.

Per risalire alla nascita della città dobbiamo tornare indietro nel tempo fino al XVI secolo, precisamente  il 25 gennaio del 1554, quando, dei missionari gesuiti fondarono una missione chiamata Colégio de São Paulo de Piratininga per convertire le popolazioni indigene autoctone, ovvero quelle dei Tupi-Guarani.
Successivamente con l’inizio dell’epoca coloniale altri esploratori portoghesi, Bandeirantes, intorno al secolo XVIII, tornarono nel territorio coperto da foreste pluviali in cerca di materie preziose. E infatti ne trovarono moltissime, tanto che, accecati dagli enormi giacimenti d’oro e di diamanti, riuscirono a varcare la famosa Linea Tordesilhas e a stabilirsi definitivamente sul territorio. Anche grazie ai Brandeirantes si poté arrivare alla nascita della cittadina: in onore del loro contributo per la fondazione ancora oggi è possibile ammirare il monumento às Bandeiras proprio al centro della città.

San Paolo continuò ad essere una fiorente cittadina non riconosciuta, diventò ufficiale infatti solo alla fine del 1700 quando propose anche l’esportazione di moltissime materie agricole, come il famoso caffè e la canna da zucchero.
La città divenne poi un centro di raccolta multietnica quando alla fine del XIX secolo, precisamente nel 1881 iniziarono le migrazioni in cerca di fortuna da parte del popolo italiano e giapponese.  Per anni quindi la città di San Paolo visse economicamente grazie alle sue prestigiose e imponenti piantagioni; sviluppò un tipo di economia diversa solo intorno al XX secolo con l’avvento dell’industrializzazione.

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